La nostra città soffre…
Le sue malattie si chiamano inquinamento e rifiuti .
Emissioni di CO2, diossina, polveri sottili, fughe di gas, nubi fumose che si addensano nel cielo, ciminiere spettrali che sputano lingue di fuoco, pochi spazi verdi nei quali, oltretutto, proprio tanti di noi buttano tutto quello che capita…
Le classi terze della nostra scuola primaria, la Livio Tempesta, quest’anno stanno affrontando il tema della tutela dell’ambiente e della salvaguardia del territorio.
Convinti del fatto che la nostra città abbia anche tante risorse, belle energie ed idee capaci di trovare la “cura” , l’antidoto al mostro che tenta di divorarci, sulla nostra strada abbiamo incontrato i volontari dell’Associazione Taranto Viva che hanno promosso il progetto “TarantoMia – adottiamo la città” : che idea fantastica!
Abbiamo subito aderito alla loro proposta e così abbiamo partecipato ad una delle tante iniziative messe in atto. Ieri,29 Aprile, insieme ai nostri insegnanti, agli operatori dell’AMIU, ai volontari della Protezione Civile, siamo stati coinvolti nell’attività di pulizia delle aree che abbiamo deciso di adottare , quelle attorno al nostro edificio scolastico. Che pena, c’era di tutto : buste di patatine, pagine ingiallite di giornali , lattine ammaccate , bottiglie di plastica, escrementi di animali…! Muniti di guanti e rastrelli abbiamo ripulito fin dove possibile e poi è stato proprio bello guardare quegli stessi spazi non più sommersi dai rifiuti… Che strana sensazione : ci sentivamo più puliti pure noi! Pensate : ci siamo divertiti e nello stesso tempo abbiamo realizzato qualcosa di buono da consegnare in dono alla nostra città.
Noi bambini desidereremmo che Taranto fosse più pulita, che non si sporcasse ovunque, che gli escrementi dei cani,animali che ci piacciono tanto, venissero raccolti con le apposite palette ecologiche, che ci fossero più spazi per giocare,che nessuno possa pensare che la città sia sporca, ma che è AMATA da chi ci vive .
Dagli adulti vorremmo che prendessero esempio da noi, avendo più cura ed attenzione degli spazi che ci sono attorno ed affrontando anche i problemi ambientali più grandi e complessi che attanagliano il nostro territorio.
E siccome le buone pratiche sono come le ciliegie, una tira l’altra ,chiediamo a tutti quelli che ci “leggeranno” di imitarci e di darci una mano…L’augurio è quello di una “guarigione contagiosa”!
La classe 3^ G della Scuola Primaria “Livio Tempesta”